Pubblicato il

09/06/2026 - 22:28 CEST

Le evidenze della crisi abitativa che attraversa la Spagna sono sotto gli occhi di tutti. Nel mercato degli affitti, l’aumento cumulato dal 2022 sfiora il 30% secondo il CIS, mentre la costruzione di nuovi edifici - dati PwC - è ai minimi dal 2010, con una media di 83.000 abitazioni l’anno rispetto alle 315.000 registrate in media tra il 1970 e il 2010. Inoltre, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica è chiaramente insufficientesecondo la Banca di Spagna: tra l’1,5% e il 3,3% del totale, contro una media del 9,3% nell’UE.

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Gli allarmi arrivano ormai anche dallo stesso settore immobiliare, molto criticato da piattaforme come il Sindicato de Inquilinas per non adottare misure incisive contro i fondi avvoltoio o contro gli sfratti di persone vulnerabili. Il portale Fotocasa, intermediario nella compravendita, stima che gli spagnoli che vivono in affitto abbiano speso in media nel 2025 il 50% del proprio stipendio per le abitazioni locate.