Proseguono le indagini sull’omicidio di Niko Tacconi, il 34enne ucciso ad Ascoli Piceno il 18 aprile scorso. Disposti esami del Dna sul coltello sequestrato. Per il delitto è accusato il 54enne Emanuele Bellini.

Niko Tacconi ed Emanuele Bellini.

Proseguono gli accertamenti disposti dalla Procura di Ascoli Piceno nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Niko Tacconi, il barbiere di 34 anni ucciso a coltellate il 18 aprile scorso all'interno di un appartamento nel quartiere di Porta Cappuccina. Per il delitto è accusato il 54enne Emanuele Bellini, detenuto nel carcere di Marino.

Oggi, martedì 9 giugno, la sostituto procuratrice Saramaria Cuccodrillo ha conferito alla dottoressa Chiara Turchi, della medicina legale di Ancona, l'incarico per eseguire accertamenti tecnici scientifici non ripetibili. L'esperta si occuperà dell'estrazione dei profili di Dna dalle tracce ematiche rinvenute sul coltello sequestrato, ritenuto l'arma del delitto, e sui tamponi "Oral Swab" prelevati sulla scena del crimine. I profili genetici individuati saranno successivamente comparati con il Dna estratto dai tessuti prelevati a Tacconi in sede autoptica.

Le operazioni peritali avranno inizio il prossimo 29 giugno nel laboratorio di genetica forense dell'Università Politecnica delle Marche. L’autopsia eseguita sul corpo di Tacconi un mese e mezzo fa, presso l’obitorio dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, ha stabilito che il decesso è stato provocato da due coltellate. Il primo fendente ha raggiunto la vittima sotto l’ascella sinistra, mentre il secondo ha colpito l’addome, determinando una grave emorragia interna risultata fatale.