POLLENA TROCCHIA. Una comunità ancora profondamente scossa dal dolore si prepara a vivere un momento di raccoglimento e memoria. Domani sera, alle ore 19, nel parco Don Michele Mauro Sannino, nel Parco Europa, nei pressi del cantiere abbandonato divenuto teatro di un terribile duplice omicidio, sarà celebrata una Santa Messa di commiato in ricordo delle due donne brutalmente uccise nelle scorse settimane. A seguire, una breve e composta fiaccolata, dal luogo della celebrazione, al luogo dove si è consumato il duplice omicidio, il palazzo incompiuto a poca distanza da lì, in viale Italia.

Le vittime, Sara Tkacz, 29 anni di Santa Maria Capua Vetere, e Lyuba Hlyva, 49enne ucraina, furono assassinate da Mario Landolfi, attualmente detenuto in carcere con l'accusa di averle attirate nella sua auto nella zona di Gianturco, alla periferia orientale di Napoli, per poi condurle all'interno del cantiere di Pollena Trocchia. Qui, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due donne sarebbero state scaraventate nel vano destinato ad ospitare l'ascensore degli edifici in costruzione.Gli omicidi furono compiuti in due sere consecutive, sempre alla stessa ora: il primo nella serata di sabato 16 maggio, il secondo la domenica. Proprio la sera del secondo delitto, alcuni giovani che si trovavano nel parcheggio, nei pressi del cantiere notarono movimenti sospetti. I ragazzi videro un uomo entrare nell'area con una donna minuta, e uscire da solo circa venti minuti dopo, con in mano una borsa. Insospettiti da quel comportamento, decisero di fotografare la targa dell'autovettura e di allertare il 112.L'intervento dei carabinieri portò alla drammatica scoperta. All'interno del cantiere fu rinvenuto il corpo della donna vista dalla coppia poco prima in compagnia dell'uomo. Le successive verifiche consentirono di individuare anche il cadavere di una seconda donna, uccisa con le stesse modalità il giorno precedente in un altro vano ascensore.Una vicenda che ha sconvolto l'intera comunità di Pollena Trocchia, chiamata a fare i conti con una tragedia consumatasi in un luogo già segnato da una dolorosa storia. Lo stesso cantiere, infatti, negli anni Novanta era stato posto sotto sequestro e i lavori erano stati interrotti in seguito alla morte di un operaio. Solo da poche settimane le attività erano riprese per il completamento di una porzione del lungo edificio.L'amministrazione comunale, guidata da Carlo Esposito ha voluto promuovere, su richiesta della assessora Carmen Filosa, la commemorazione religiosa, celebrata da Don Emanuele Sardegna della parrocchia di San Gennaro, per offrire alla cittadinanza un momento di riflessione e vicinanza alle vittime. Parallelamente, anche numerosi cittadini si sono mobilitati per organizzare una fiaccolata per esprimere solidarietà e ribadire il rifiuto di ogni forma di violenza.Domani sera, davanti a quel cantiere che è diventato simbolo di una tragedia che ha segnato profondamente il territorio, istituzioni, familiari, cittadini, attraverso le parrocchie del territorio si ritroveranno uniti nel ricordo delle due donne e nel desiderio che simili episodi non abbiano più a ripetersi.«Come Amministrazione comunale abbiamo ritenuto doveroso promuovere un momento di memoria per Sara e Lyuba, che hanno perso la vita qui a Pollena Trocchia per una mano criminale e sciagurata. Esaurito il clamore mediatico dei primi giorni, resta nella comunità locale e in tutti coloro che le conoscevano il dolore per due vite innocenti a cui è stato strappato il futuro per futili motivi. Questa manifestazione vuole essere un invito a non dimenticare, affinché mai più qualcosa di simile accada» hanno detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia, e Carmen Filosa, assessore alle politiche sociali.