di
Marco Calabresi
Il tedesco, che al Roland Garros ha vinto il primo Slam in carriera, non ha digerito le domande sulle accuse di violenza domestica da cui in passato si è dovuto difendere: «Ho dimostrato che erano false»
Doveva essere la classica intervista celebrativa, ma qualcosa non è andata per il verso giusto. O meglio, non è andata come avrebbe desiderato Sascha Zverev. Il botta e risposta tra L'Equipe e il campione del Roland Garros, dopo le classiche domande sulle emozioni di vincere il primo Slam, sull'infortunio del 2022 e sulla convivenza con il diabete, è andato su altre tematiche, con il giornalista che ha legittimamente chiesto a Zverev se avesse temuto che anche in Francia qualcuno potesse parlare della vicenda che lo ha visto accusato di violenza domestica su due ex, ricordando il precedente all'Australian Open, quando il pubblico di Melbourne si schierò apertamente dalla parte delle due accusate.
Dopo aver risposto a monosillabi alle prime domande sul tema, Zverev si è innervosito: «Non mi pare che questo sia quel tipo di intervista. E poi sa che è stato dimostrato che le accuse erano false? È la seconda volta che mi fa una domanda al riguardo. Penso che dovremmo fermarci qui, è meglio». Il tutto, anche dopo l'intervento del suo agente, presente durante l'intervista. L'Equipe ha comunque pubblicato l'intervista integrale, con tutte le domande e le risposte precedenti, ma in prima pagina — a differenza di quanto accaduto negli ultimi anni — ha scelto di mettere le ragazze del Metz, vincitrici della Champions League di pallamano.











