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Potrebbe finire sulla sedia a rotelle il disabile di 29 anni di Napoli a cui hanno sparato all'unica gamba che gli era rimasta solo per avere messo un like sui social al profilo della fidanzata di un giovane imparentato con un elemento di spicco della camorra. Lunedì l'aggressore si è presentato con l'avvocato al commissariato di Polizia e ha confessato raccontando tutta la storia: è stato sottoposto a provvedimento di fermo e poi trasferito in carcere per porto e detenzione illegale d'arma da fuoco, lesioni gravi e rapina.L'agguato: attirato in una trappola nel cortile di casa

L'agguato risale alla fine dello scorso mese di maggio quando il disabile, sposato e che ha subito nel 2019 l'amputazione della gamba a causa di un grave incidente stradale, viene attirato in una trappola. I due si conoscono infatti da tempo e provengono dallo stesso quartiere e così l'aggressore ne approfitta e con una scusa gli chiede un appuntamento. Quanto il 29enne arriva nel cortile di casa, l'altro non ci pensa un istante: estrae la pistola e spara all'unica gamba che gli era rimasta, ferendolo gravemente.

Non solo. Prima di fuggire in sella allo scooter con il quale era arrivato insieme con un amico, il rampollo del clan lo rapina di un costoso orologio Rolex e poi lo minaccia di morte: «ringrazia perché non ti ho ucciso».Il silenzio per paura e il ruolo del legale