Prosegue il cammino del Premio Internazionale Pellegrini di Pace, il progetto promosso dall'Arcidiocesi di Napoli attraverso il suo ramo ETS e fortemente voluto dal Cardinale don Mimmo Battaglia per accompagnare la città in un percorso permanente di dialogo, giustizia e costruzione della pace.
Dopo il riconoscimento conferito nei mesi scorsi allo scrittore israeliano David Grossman, tra le voci più autorevoli del dialogo tra i popoli e della convivenza possibile anche nei contesti segnati dai conflitti, il Premio renderà omaggio a un'altra protagonista della cultura contemporanea impegnata nella difesa della dignità umana: la regista tunisina Kaouther Ben Hania.
Il riconoscimento sarà consegnato il prossimo 16 giugno, nella Chiesa di San Giovanni Maggiore a Napoli, al termine della proiezione del film "La voce di Hind Rajab", opera che racconta la tragica vicenda della bambina palestinese uccisa durante il conflitto a Gaza e che rappresenta un potente appello contro la guerra e contro ogni forma di disumanizzazione.
Regista, sceneggiatrice e produttrice, Kaouther Ben Hania è oggi una delle figure più importanti del cinema civile internazionale. Nelle sue opere ha affrontato temi come la violenza sulle donne, le migrazioni, la radicalizzazione, le ferite dei conflitti e la tutela dei diritti umani. Con "L'uomo che vendette la sua pelle" ha ottenuto una candidatura agli Oscar come Miglior Film Internazionale, mentre con "Four Daughters" è stata candidata agli Academy Awards come Miglior Documentario, diventando la prima donna araba a ottenere due nomination agli Oscar. Il suo cinema dà voce a chi spesso resta invisibile: donne, bambini, vittime della guerra, persone costrette all'esilio o alla marginalità. Una testimonianza artistica che incarna pienamente i valori del Premio Pellegrini di Pace, nato per riconoscere personalità capaci di trasformare la cultura, l'arte e il pensiero in strumenti di dialogo, responsabilità e costruzione della pace.






