Chi dice che l'amore per la lettura non rende... ma a volte il guadagno può tradursi in anni di carcere.

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Sei cittadini georgiani sono comparsi martedì davanti a un tribunale di Parigi, accusati di aver rubato edizioni rare di classici della letteratura russa in prestigiose biblioteche francesi. Tra queste, opere di Aleksandr Puškin, il cui nome in Russia è spesso accompagnato, sia pure con una punta di ironia, dall’espressione «Puškin è tutto per noi», a sottolinearne il peso nella cultura russa.

Questo processo è l’ultimo di una serie di furti analoghi commessi negli ultimi anni in biblioteche di tutta Europa, attribuiti a una presunta rete organizzata.

I furti prendevano di mira rari classici russi per un valore complessivo di diversi milioni di euro. Tra questi, opere di grandi autori dell’Ottocento come Puškin, padre di «Eugenio Onegin», o Nikolaj Gogol', autore delle immortali «Le anime morte».