Pubblicato il

13/06/2026 - 11:30 CEST

Cosa hanno in comune il colpo ai gioielli del Louvre e il furto di esemplari di pregio di autori russi dell’Ottocento in diverse prestigiose biblioteche di Parigi e Lione? In entrambi i casi il bottino resta introvabile. Ma per i libri la giustizia si è appena pronunciata.

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Sei cittadini georgiani sono stati condannati a Parigi a pene comprese tra 18 mesi di carcere con la condizionale e sette anni di reclusione per il furto di classici della letteratura russa. Tra le opere sottratte figuravano scritti di Aleksandr Puškin, compresa una prima edizione di Boris Godounov (1825), ma anche testi di Michail Lermontov e Nikolaj Gogol’, un «vero e proprio furto di tesori», secondo il procuratore, che nelle sue requisitorie ha parlato di un’operazione «massiccia, organizzata, pianificata ed eseguita con estrema cura e cinismo».