di
Simone Golia
L'azzurro, medaglia d'oro a Tokyo, ha vissuto fin qui un anno complicato fra infortuni e non solo: «Tutto è nato con un problema al piede. I Giochi di Los Angeles uno stimolo viscerale»
Come sta? «Per fortuna meglio, ho trovato il coraggio di reagire alle difficoltà. Non è stato facile, per mesi non ce l'ho fatta».
Perché?«Ne ho vissute tante nella mia carriera, gli infortuni del 2016, la doppia operazione, l'incubo di Parigi. Ho imparato a reagire, il fatto che a questo giro non ce l'avessi fatta già due giorni dopo mi ha fatto sentire in colpa. Era come se stessi prendendo la scelta sbagliata pur sapendo quale fosse quella giusta. Sapevo che avrei dovuto reagire, ma la paura di non essere in grado di raggiungere l'obiettivo mi teneva ingabbiato».






