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Salvatore Riggio

La Ferrari rinunciò ad Antonelli nel 2018 perché «non aveva la struttura per gestire un bambino di 11 anni»: lo rivela Arrivabene. La Mercedes ci ha scommesso, oggi a 19 anni il bolognese guida il Mondiale

C’è finalmente una risposta alla domanda dei tifosi della Ferrari del perché da Maranello rinunciarono ad Andrea Kimi Antonelli nel 2018. La rivelazione arriva all’indomani della quinta vittoria consecutiva del 19enne bolognese in F1, ottenuta nel Gp di Monaco di domenica 7 giugno: «Nel mio ultimo anno in Ferrari, il 2018, Antonelli aveva 10-11 anni — ha raccontato l’ex team principal della Rossa Maurizio Arrivabene in un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale —. In quel periodo la Ferrari non aveva ancora la struttura per occuparsi di ragazzini così giovani. Parlo non da team principal, ma in riferimento all’azienda. Poi le cose in Ferrari sono un pochino più complicate di altre squadre. Bisogna capire il contesto. Anche oggi non sarebbe così semplice mettere sotto contratto un ragazzino di talento di 11 anni come è ad esempio il figlio di Kimi Raikkonen, Robin».

Da parte sua, la Mercedes ha scommesso su Antonelli — adesso leader della classifica piloti con 156 punti, a +66 su Lewis Hamilton — fin da quando era un bambino. Nel ragionamento di Arrivabene è spuntato pure il nome di Charles Leclerc: «In più nel 2018 noi eravamo impegnati a portare Leclerc in macchina e anche lì è stata dura, non tutti erano d’accordo — ha concluso l'ex team principal —. Qualcuno pensava che Charles fosse troppo giovane per la Rossa. Comunque, proprio perché ha 19 anni ed è fortissimo, secondo me Antonelli avrà tutto il tempo di portarci a casa il titolo iridato anche seduto su una Ferrari». Chissà se il tempo darà ragione all’ex team principal della Rossa.