ROMA - Suzuki ha rinnovato anche quest'anno il suo profondo legame con la tutela dell'ambiente attraverso il sostegno a iniziative concrete volte a salvaguardare gli ecosistemi e a diffondere una cultura della sostenibilità sia in Italia, sia all'estero. Tra i progetti più significativi spiccano Pulifondali e Pulispiagge, diventati ormai un simbolo del percorso ecologico intrapreso dalla casa automobilistica in sinergia con le istituzioni e le associazioni locali. La nuova edizione ha preso il via nella mattinata del 5 giugno, proprio in occasione della “Giornata mondiale dell'ambiente”, e ha visto in azione i tesserati della Federazione italiana pesca sportiva, attività subacquee e nuoto pinnato. Questo grande evento di raccolta dei rifiuti emersi e sommersi ha coinvolto ben cinquanta località distribuite in diciotto regioni italiane, avendo come città capofila la località di Pozzuoli, in provincia di Napoli. L'intera operazione ha beneficiato della collaborazione strategica del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Comando generale delle Capitanerie di Porto, di Sport e Salute e della Rai, che ha garantito una copertura mediatica capillare.
In questo scenario Suzuki si è confermata partner d'eccezione superando il record dello scorso anno: i volontari, i concessionari Suzuki e i tesserati Fipsas hanno recuperato circa 600 quintali di rifiuti (450 nel 2025) tra reti fantasma, plastiche, copertoni, materiali ferrosi e altri detriti dispersi negli ambienti acquatici. Da segnalare anche il progetto Pulispiagge, che quest'anno ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d'azione coinvolgendo più di cinquemila studenti provenienti da moltissimi istituti scolastici italiani, unendo le operazioni di pulizia di porti e litorali a un'importante attività di sensibilizzazione per le nuove generazioni.














