Tre, in tutto, gli indagati fra cui un ex presidente aggiunto della Corte dei conti
Una nuova tegola per il Ponte sullo Stretto: la Procura di Roma, infatti, indaga per corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio in relazione al Ponte sullo Stretto. Per questo ha delegato i Ros dei Carabinieri a eseguire un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica a carico di tre persone coinvolte nella realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Non è escluso, in presenza di elementi probatori, l'eventuale sequestro di materiale riconducibile alle persone perquisite.
Dalle indagini sarebbe emerso che i tre indagati si muovevano esclusivamente per condizionare l'esame di legittimità della Corte dei conti sull'approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell'opera pubblica.
Chi sono gli indagati per il Ponte sullo Stretto di Messina
Nel mirino degli inquirenti ci sono un avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria, già consigliere di amministrazione della società "Stretto di Messina Spa", e un imprenditore 65enne reggino residente a Roma. Il terzo indagato è un ex presidente aggiunto della Corte dei conti, andato in pensione a febbraio.










