L'applicazione si basa esclusivamente sulle segnalazioni degli utenti, che si aiutano a vicenda. E nasce con l'obiettivo di proteggere il proprio animale da pericoli reali: tra il 2005 e il 2023 in Italia sono stati avvelenati 15.673 animali e rinvenute 8.942 esche
Nata dall'esigenza di proteggere il proprio amico a quattro zampe, oggi è un vero e proprio ecosistema e punta a diventare uno strumento globale per la sicurezza degli animali. Si tratta di "Amico Fido", un'app ideata dallo sviluppatore software Pietro Petrocchi per segnalare in tempo reale pericoli, come esche e bocconi avvelenati, condividendo le informazioni tra tutti i proprietari di cani.
In undici mesi l'app si è ampliata oltre la funzione originaria
"All'origine di tutto - ha spiegato Petrocchi all'Adnkronos - c'è stato un fatto concreto: avevo letto su un giornale locale di bocconi avvelenati trovati nei luoghi dove porto il mio cane, a Morbio Inferiore, vicino al confine con Como. E quindi mi sono chiesto perché non esistesse uno strumento per proteggere gli animali di tutti". Da qui l'idea, realizzata in modo autonomo e senza un vero business plan: "Ho iniziato a scrivere e l'app è nata da sola, spontaneamente". Nel tempo "Amico Fido" si è ampliata oltre la funzione originaria di segnalazione dei pericoli trasformandosi, in soli undici mesi, in un ecosistema di funzionalità. Oltre agli alert automatici quando si entra in zone segnalate "pericolose", l'app consente di inviare foto, registrare spese, scansionare piante e alimenti potenzialmente tossici e interagire con altri utenti attraverso chat in tempo reale, sondaggi e contenuti social.






