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I governi di Germania e Francia hanno abbandonato un grosso progetto per costruire un nuovo modello di jet militare entro il 2040, principalmente a causa dei disaccordi tra le due aziende che avrebbero dovuto occuparsene, cioè Dassault e Airbus. Il jet era considerato un esempio di come gli stati europei potessero collaborare per un progetto di difesa complesso, ma ritenuto necessario: la sua cancellazione è un ulteriore fallimento per le politiche di difesa comune dell’Unione, di cui si discute da anni ma su cui sono stati fatti ben pochi progressi.
La costruzione di un nuovo jet militare era la parte più importante del progetto Future Combat Air System (FCAS), lanciato nel 2017 da Germania e Francia, a cui poi si era aggiunta la Spagna. Prevedeva la costruzione di un modello di caccia che utilizzasse sistemi di intelligenza artificiale e fosse affiancato da droni, coordinati da un software capace di analizzare in tempo reale le informazioni provenienti da una rete di satelliti, radar e sensori. I nuovi aerei avrebbero dovuto sostituire gli Eurofighter tedeschi e i Rafale francesi.
In senso più ampio il nuovo jet sarebbe dovuto servire anche a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, che durante il secondo mandato del presidente Donald Trump sono diventati un partner sempre meno affidabile per l’Europa. Uno dei settori in cui la dipendenza è più evidente è proprio quello degli aerei da guerra: per esempio, oggi molti paesi europei comprano dagli Stati Uniti aerei F-35, tra i più avanzati al mondo. Anche se alcuni componenti vengono fabbricati da paesi alleati, la loro produzione avviene perlopiù negli Stati Uniti e i paesi che comprano gli F-35 dipendono da loro per la manutenzione e l’aggiornamento dei software che servono per utilizzarli.










