Milano, 11 giugno 2026 – Per il futuro dell’industria europea della difesa, il segnale non poteva essere peggiore. L’annuncio da parte di Merz, poi confermato da Macron, che il progetto di velivolo di nuova generazione il Future Combat Air System (FCAS) – quello che i francesi chiamano “système de combat aérien du futur (SCAF)” – è fallito, ha provocato una grande delusione per tutti coloro che lo avevano come un progetto che sanava una profonda divisione nel sistema industriale europeo e che durava dal momento in cui la Francia si era ritirata, nel 1985, dal progetto dell’Eurofighter Typhoon.

È fuor di dubbio che il proseguimento del progetto avrebbe dato un segnale importante alla Russia che ha invaso l’Ucraina ed alla supremazia tecnologica americana nel settore della difesa. Ma è anche vero che limitarsi a giudicare negativamente questo fallimento ed imputarlo alla mancata volontà di collaborazione tra i due gruppi industriali responsabili del progetto, vale a dire Dassault ed Airbus, vuol dire fermarsi alla superficie del problema e non vedere quello che è il problema strutturale.

Il problema strutturale non è la mancanza di volontà di collaborazione. La collaborazione è un fatto istituzionale e non il frutto di “buoni sentimenti europeistici”. I rapporti tra le imprese, come tra gli Stati e gli individui, si fondano sugli interessi. Questi possono convergere solo se c’è un’istanza superiore che, in base alla legge, e per le competenze e le risorse di cui è dotata, opera in modo che l’interesse coincida con il dovere, facendo emergere, nel nostro caso, l’interesse europeo. Dire che il fallimento dello SCAF (FCAS) è un fallimento “europeo” sarebbe come parlare di un fallimento “americano” nel caso di un progetto di velivolo proposto dallo Stato del Texas (dove ha sede il maggior stabilimento industriale la Lockheed Martin) e dallo Stato di Washington (dove ha sede il maggior stabilimento della Boeing) e che non viene portato a termine perché, ad un certo punto, le industrie dei due Stati vogliono entrambe la leadership del progetto. Negli USA non vi sono “fallimenti” di questo tipo, per la semplice ragione che vi è un committente federale di sistemi d’arma che acquista dal sistema industriale americano il tipo di velivolo che serve alla difesa del continente americano in quanto tale. Se Jean Monnet non avesse proposto l’istituzione della CECA, difficilmente le industrie carbo-siderurgiche francesi e tedesche avrebbero collaborato nell’interesse europeo. Lo stesso discorso si può fare per la moneta europea.