Tra le tendenze skincare arriva il siero ai peptidi di rame, uno degli ingredienti più discussi del momento. A confermalo i dati analizzati da Fresha, dove le ricerche per “copper peptide serum” sono aumentate del 313% nell’ultimo anno, raggiungendo 246.000 ricerche mensili. Un interesse che racconta bene il nuovo corso della skincare contemporanea: meno aggressiva, più orientata alla riparazione.

Siero ai peptidi di rame: i benefici per la pelle

I peptidi di rame sono molecole composte da brevi catene di aminoacidi che, nel mondo cosmetico, vengono utilizzati all’interno di sieri e trattamenti destinati a migliorare l’aspetto generale della pelle, sostenendone compattezza, elasticità e uniformità. In pratica, vengono generalmente considerati ingredienti “riparatori” e “pro-age”, non esfolianti.

Il loro ruolo è più sottile e progressivo: accompagnano la cute nel mantenimento di un aspetto più sano e resistente, senza provocare quell’effetto di “reset” tipico di acidi e peeling.

Come spiega Danielle Louise, esperta beauty di Fresha: «Pensate al siero ai peptidi di rame come a un prodotto di supporto, non come a un prodotto esfoliante o rigenerante aggressivo. Non serve a “spellare” la pelle né a dare quella sensazione immediata di pelle levigata che si può ottenere con un acido. Si tratta piuttosto di aiutare la pelle ad apparire più sana, liscia e resiliente nel tempo».