| 9 Giugno 2026 15:02 |

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(Adnkronos) –

Nuove infezioni tra gli ‘adepti’ del latte crudo negli Usa. Nel Paese il consumo dell’alimento ha ripreso quota, complice anche il sostegno del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., che ha rilanciato una campagna ‘pro-raw milk’, sostenendone benefici contestati dalla scienza. Ed è di questi giorni l’alert lanciato dal Dipartimento per la Salute e il Welfare (Dhw) dell’Idaho, che sta indagando su “un recente aumento di casi di malattia contratta dopo il consumo di latte crudo. Dal 19 maggio scorso – ha segnalato il Dhw – sono state identificate quasi 60 persone che si sono ammalate dopo averlo consumato. Di queste, almeno 45 sono risultate positive alla campilobatteriosi”, infezione causata dal batterio Campylobacter. “Ulteriori casi di malattia potrebbero essere identificati”, ha sottolineato il dipartimento. “Va vietato”, è il commento di Matteo Bassetti.

Per le indagini, si legge in una nota del Dhw, “la Divisione di Sanità pubblica dell’Idaho sta collaborando con i distretti sanitari di Panhandle, Southwest, Central, Southeastern Idaho, South Central e Eastern Idaho per le indagini. La maggior parte delle persone che si sono ammalate ha riferito di aver consumato latte crudo proveniente da due diversi allevamenti, uno nel nord e l’altro nel sud dell’Idaho. Sono in corso indagini per identificare i lotti potenzialmente contaminati e analizzare campioni di latte”, ed “entrambi gli allevamenti stanno collaborando con il dipartimento e le autorità sanitarie locali per identificare e risolvere qualsiasi potenziale fonte di contaminazione”, ha rassicurato il Dhw ricordando i rischi di salute potenzialmente associati al consumo di latte crudo. “I prodotti lattiero-caseari crudi e non pastorizzati possono contenere batteri che causano malattie, in particolare nei bambini piccoli, nelle donne in gravidanza, negli anziani e nelle persone immunocompromesse”, avvertono i sanitari, precisando che “la pastorizzazione elimina quasi tutti i germi presenti nel latte crudo, preservandone al contempo i benefici nutrizionali”.