L'attore di Spider-Man racconta di aver rifiutato più volte il ruolo di conduttore del Saturday Night Live a causa della sua dislessia. «Sono terrorizzato all'idea di dover leggere ad alta voce. Sul set il giorno peggiore è quello della lettura del copione»
C’è un palcoscenico su cui Tom Holland (30 anni) non è mai salito, nonostante le innumerevoli richieste. Il protagonista di Spider-Man: Brand New Day ha rivelato, ospite del podcast Good Hang with Amy Poehler, di aver rifiutato più volte l’invito a condurre il Saturday Night Live, il celebre show comico della NBC, a causa della sua dislessia. «Ho una dislessia grave. Sono terrorizzato all’idea di dover leggere in pubblico ad alta voce».
Tom Holland e la dislessia, le insicurezze e la paura di leggere
La conduttrice Amy Poehler ha subito intuito il problema: i cartelloni con le battute, i famosi cue cards dello show. «Sono terrorizzato all’idea di dover leggere qualcosa che cambia in continuazione», ha spiegato l’attore. «Posso leggere benissimo da solo. Ma quando devo farlo a voce alta, scatta qualcosa… è come un blocco mentale. Mi congelo». A rendere il celebre show ancora più spaventoso è appunto l’improvvisazione, in particolare l’idea di aggiornare i copioni fino all’ultimo momento prima della messa in onda. «Sono così gravemente dislessico che quando pubblico qualcosa su Instagram (dove ha 63,7 milioni di follower), mi assicuro che almeno altre due o tre persone lo leggano. Mi stressa pensare che tutti l’abbiano visto e che io possa sembrare un idiota».










