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C'è un momento, nelle trasmissioni televisive di approfondimento politico, in cui una domanda scomoda trova una risposta ancora più scomoda. È accaduto ieri sera a “Otto e Mezzo”, il talk show di La7 condotto da Lilli Gruber, quando sul divano degli ospiti si è seduto Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, uno dei magistrati più noti e autorevoli del Paese. Il tema era Donald Trump: la sua natura, il suo stile di potere, il suo peso sulla scena internazionale. E il ruolo dell'Italia - e di Giorgia Meloni in particolare - nel rapportarsi a lui. La conduttrice non ha girato intorno alla questione: “Trump viene accusato di gestire il potere in stile mafioso, lui mente, minaccia, ricatta e soprattutto fa gli affari suoi e del suo clan: è appropriato questo paragone e Giorgia Meloni fa bene a provare a riavvicinarsi a lui?”. Una domanda doppia, tagliente, che metteva sul tavolo insieme la dimensiona criminologica e quella diplomatica.
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Gratteri, che di mafia se ne intende per ragioni professionali e biografiche, ha risposto con la precisione che ci si aspetta da un magistrato di lungo corso. “Tecnicamente non si può dire”, ha premesso, segnalando i limiti di un'analogia che, per quanto evocativa, non regge a un'analisi giuridica rigorosa. La mafia ha strutture, codici, riti di affiliazione, una gerarchia interna che opera nell'illegalità. Sovrapporre questo schema alla figura di un presidente eletto democraticamente è, per Gratteri, un'operazione impropria sul piano tecnico, per quanto comprensibile sul piano emotivo e politico. Ma il magistrato non si è fermato alla semplice smentita del paragone. Ha scelto un'altra categoria interpretativa, forse più efficace proprio perché meno caricaturale: quella dell'imprenditore spregiudicato. “Sicuramente è stato e è una persona spregiudicata”, ha detto di Trump. Una figura che non è necessariamente criminale, ma che opera ai margini delle regole, che piega le convenzioni ai propri interessi, che tratta ogni relazione - anche quella diplomatica - come una transazione da massimizzare.









