Bruxelles – Una nuova categoria di imprese sarà presente nel panorama normativo dell’Unione: le “small mid-cap” (SMC). L’accordo provvisorio raggiunto oggi (9 giugno) dai negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio ha come obiettivo dichiarato “sostenere la crescita delle aziende che superano la soglia delle PMI, evitando che si trovino improvvisamente di fronte a un drastico aumento degli oneri burocratici, il cosiddetto effetto “cliff-edge””. Questa iniziativa si inserisce nel pacchetto di raccomandazioni contenute nel rapporto Draghi sulla competitività e Letta sul futuro del mercato unico. Le nuove norme fanno parte del quarto pacchetto Omnibus sulla semplificazione proposto dalla Commissione nel maggio 2025.Le piccole imprese a media capitalizzazione saranno definite come società che contano meno di mille dipendenti e presentano un fatturato annuo fino a 200 milioni di euro o un totale di bilancio fino a 172 milioni di euro, parametri che risultano essere più elevati rispetto alla proposta iniziale della Commissione.Il cuore dell’accordo risiede nell’estensione alle SMC di diverse esenzioni e semplificazioni finora riservate esclusivamente alle PMI: innanzitutto in materia di protezione dei dati, per i quali sono concessi obblighi di registrazione semplificati per il trattamento di dati che non presentano rischi elevati. Oltre a ciò, è previsto un accesso facilitato ai mercati e regole di trasparenza meno stringenti per i prospetti informativi. Inoltre, nel Regolamento sulle Batterie, la soglia di fatturato per le esenzioni sulla cosidetta dovuta diligenza (due diligence) – ovvero le indagini preventive che un’azienda deve eseguire per analizzare la propria filiera – sale a 200 milioni di euro; infine sono previste semplificazioni per il Regolamento sui gas fluorurati (F-gases) e un accesso agevolato a sportelli di assistenza in caso di indagini antidumping o anti-sovvenzioni.Ue, Vivaldini (FdI-Ecr): raggiunto l’accordo finale sul Regolamento Small Mid Caps.“Abbiamo salvaguardato i fondi destinati alle PMI, che costituiscono circa il 92 per cento delle imprese europee, garantendo al tempo stesso la libertà d’impresa.
Rapporto Draghi è realtà per imprese fino a 1000 addetti
Intesa tra Parlamento e Consiglio le semplificazioni su privacy e trasparenza a una nuova platea di aziende recependo il rapporto Draghi e Letta







