Re Carlo III ha approvato la proposta del primo ministro scozzese John Swinney. La La prima partita è in programma alle 2 di notte di domenica 14 giugno
La Scozia non gioca ai Mondiali dal 1998. Un digiuno che dura 28 anni ma che finalmente per il popolo scozzese sta per finire. Proprio per celebrare il ritorno dei Dark Blues alla Coppa del Mondo, Re Carlo III ha indetto una giornata di festa nazionale in occasione dell’esordio ai Mondiali della nazionale contro Haiti. Il match, valevole per il gruppo C, andrà in scena al Gillette Stadium di Foxborough, nel Massachusetts (Stati Uniti), alle 21 ora locale. In Scozia saranno le 2 di notte tra sabato 13 e domenica 14. La giornata di festa è stata quindi decretata per permettere «alle persone l’opportunità di riunirsi e festeggiare» una giornata storica per il calcio nazionale, senza doversi preoccupare di andare al lavoro o a scuola la mattina seguente.
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La proposta del primo ministro scozzese John Swinney
Un intero paese si fermerà per la propria nazionale. Il 14 giugno sarà un vero e proprio giorno di celebrazioni per la nazionale di McTominay e Robertson, inserita in un girone non semplice insieme a Brasile e Marocco. Sarà la nona partecipazione della Scozia ai Mondiali. Non ha mai superato la fase a gironi. Ma è la sola qualificazione ad aver attivato la politica per far indire una giorno di festa nazionale. La proposta è partita dal primo ministro John Swinney, che si è detto «molto grato» a re Carlo per aver approvato la sua proposta. Il premier scozzese ha anche invitato tutti i datori di lavoro a collaborare con i dipendenti per permettere loro di partecipare ai festeggiamenti legati alla partita.












