Cinque volte. In un settore dove la reputazione si costruisce visita dopo visita, diagnosi dopo diagnosi, non è una cifra banale. Giovanni Alongi, medico angiologo siciliano originario dell'Agrigentino, ha vinto per la quinta volta il MioDottore Awards come miglior angiologo d'Italia. Il premio viene assegnato sulla base di tre fattori: le recensioni dei pazienti, l'attività professionale svolta e il voto espresso dalla comunità medica. Non una giuria singola, dunque, ma un sistema che prova a misurare insieme reputazione, continuità clinica e riconoscimento tra pari.
Il meccanismo ha i suoi limiti — nessun premio online può sostituire la valutazione clinica di una carriera — ma in questo caso dice qualcosa di preciso: i pazienti continuano a tornare e a parlarne bene, e i colleghi confermano. In medicina, soprattutto nelle discipline che trattano dolore cronico e patologie spesso sottovalutate, non è poco.
Un percorso costruito sull'angiologia mini-invasiva
Alongi è specialista nelle malattie dell'apparato cardiovascolare con una focalizzazione sulle patologie venose trattate con tecnologie di ultima generazione. Il suo percorso include esperienze in centri internazionali in Brasile, Francia e Stati Uniti e una presenza regolare come relatore ai principali congressi del settore. Viene indicato come pioniere in Italia di tecniche come la Clacs e della mousse emodinamica guidata da Veinviewer.










