Lunedì il presidente del Senato Ignazio La Russa si è presentato a sorpresa a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, per incontrare i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia, il suo partito. Si è poi fermato ad assistere a una parte della seduta del consiglio comunale in cui si sarebbe dovuta votare una delibera per dare in dotazione il taser ai vigili urbani: votazione che è poi stata rimandata. Per quanto Milano sia la città di La Russa, è assai inusuale che un presidente del Senato partecipi a un consiglio comunale, e intervenga in un dibattito politico locale prendendo posizione.

Uscito dall’aula La Russa, che dagli anni Novanta si candida in parlamento nel collegio elettorale di Milano, ha criticato l’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Beppe Sala, in carica dal 2016, arrivando a dire che servirebbero elezioni anticipate:

La cosa che non capisco è se questa giunta è ancora in grado di decidere qualcosa. Tra tutti il migliore è il sindaco Sala che è prigioniero di questa giunta. La parola torni ai cittadini, si abbia questo coraggio.

A Milano, governata dal centrosinistra dal 2011, si voterà per le amministrative nel 2027 e molti pensano che la vittoria del centrosinistra questa volta non sarà scontata. I motivi hanno a che fare con le discussioni su una città sempre più costosa ed esclusiva, sull’immagine negativa data dalle inchieste sull’urbanistica, ma anche sull’incertezza di chi sarà il prossimo candidato sindaco. Sala, in passato apprezzato da una buona maggioranza di persone, ha già fatto due mandati consecutivi e non potrà ricandidarsi. Anche i partiti di destra e centro per il momento non hanno deciso chi candidare e se e come coalizzarsi.