Roma, 9 giu. (askanews) – Giunto alla sua quinta edizione, “Lungomare da leggere”, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e curato da Marco Vichi, con il patrocinio del Comune di Massa, della Provincia di Massa Carrara e della Regione Toscana e con la compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, immergerà nuovamente il lungomare di Marina di Massa nella letteratura e nella narrazione.
“Narrare accompagna la nostra vita, anche quando non ce ne accorgiamo. Tutto è “racconto”, e quando non raccontiamo agli altri lo facciamo a noi stessi. Parafrasando William Shakespeare, potremmo affermare che siamo fatti della stessa materia del narrare. L’uomo non può esistere senza il narrare, ma a dire il vero, nemmeno la narrazione può esistere senza l’uomo. Ascoltando le storie impariamo molte cose su noi stessi e su ciò che ci circonda, un po’ alla volta il mondo ci appare meno oscuro e ci orientiamo meglio nella foresta della vita. Crescere leggendo aiuta ad affrontare la vita con altri occhi: chi legge romanzi fa un viaggio nell’animo umano, attraversa inesauribili vite intrise di mistero e di magia, capaci di lasciare dentro di noi esperienze sentimentali potenti e profonde, e soprattutto vere”, Marco Vichi, curatore Lungomare da leggere Ad anticipare le quattro serate, il 13 giugno alle 18.30 nella cornice di Palazzo Binelli a Carrara, si terrà una preview dedicata a un “Tris di noir” con Gian Andrea Cerone, Leonardo Gori e Marco Vichi. I tre autori presenteranno i loro ultimi libri: L’incertezza del domani di Gian Andrea Cerone, in uscita il prossimo giugno, nuovo capitolo della saga del commissario Mario Mandelli, I girasoli di Odessa di Leonardo Gori con protagonista il colonnello Bruno Arcieri e Notti nere di Marco Vichi ultima avventura del commissario Bordelli. Nei giorni dal 18 al 21 giugno il cuore della manifestazione si svilupperà poi tra Piazza Betti e Villa Cuturi, con un programma che intreccia incontri con autori, letture ad alta voce e attività pensate per tutte le età. Grande attenzione sarà dedicata ai più piccoli e alle famiglie, protagonisti ogni sera in piazza Betti di una piccola area attrezzata per ospitare più punti con laboratori creativi e letture partecipate: dalla costruzione simbolica della “barchetta” del festival alla creazione di volti e conchiglie per un grande murales collettivo, fino alle suggestioni del kamishibai, antico teatro di carta giapponese. Il tema scelto per quest’anno è la “diversità”, intesa come ricchezza di voci, esperienze e sguardi che la letteratura è in grado di accogliere e raccontare.














