Windows 11

Howto

Durante la recente conferenza Build 2026, Microsoft ha portato sul palco una lunga serie di annunci legati all’intelligenza artificiale, agli agenti software e ai modelli AI eseguiti in locale. Dietro le novità più appariscenti, però, la società guidata da Satya Nadella ha presentato una serie di strumenti destinati a incidere in modo concreto sul lavoro quotidiano di amministratori, tecnici, sviluppatori Windows e utenti evoluti. Già dal lancio di WSL (Windows Subsystem for Linux) nel 2016, l’azienda aveva progressivamente ridotto la distanza che separava Windows dagli ambienti Linux e macOS utilizzati nello sviluppo professionale.

Gran parte delle infrastrutture cloud utilizza Linux come sistema operativo principale; inoltre, container, orchestrazione e automazione si basano quasi sempre su strumenti nati proprio in mondo Unix. Chi sviluppa software si trova quindi a passare continuamente da un sistema all’altro: ogni differenza nei comandi, nelle utilità e nelle procedure genera attrito, perdita di tempo e possibilità di errore. Le novità annunciate da Microsoft puntano proprio a eliminare queste problematiche. Tra tutte, quattro strumenti meritano particolare attenzione: Coreutils for Windows, WSL Containers, Intelligent Terminal e Windows Developer Configurations.