Con la fine del supporto a Windows 10, Microsoft ha scelto di rilanciare Windows 11 come una piattaforma “AI-first”, pensata cioè per mettere l’intelligenza artificiale al centro dell’esperienza d’uso.

L’azienda di Redmond punta a trasformare i computer tradizionali in veri e propri “AI PC”: dispositivi capaci non solo di eseguire i consueti compiti informatici, ma anche di integrare strumenti basati su intelligenza artificiale generativa e, soprattutto, un sistema operativo in grado di dialogare in modo naturale con l’utente.

Secondo Yusuf Mehdi, vicepresidente e responsabile marketing per i prodotti consumer di Microsoft, i PC dotati di AI dovranno comprendere i comandi vocali e testuali, offrire assistenza in base a ciò che compare sullo schermo e, quando necessario, poter agire direttamente per conto dell’utente.

In questa visione, Copilot - l’assistente intelligente già presente in vari prodotti Microsoft e disponibile anche come app per iOS e Android - diventa il fulcro dell’esperienza su Windows 11. L’ultimo aggiornamento del popolare sistema operativo “promuove” Copilot da semplice strumento a interlocutore attivo e agente autonomo, sempre che l’utente lo desideri: tutte le nuove funzioni devono essere attivate nelle impostazioni.