Si è da poco chiusa l’edizione 2026 del Giro d’Italia e con essa il secondo anno di partnership fra la corsa rosa e Conad. L’anno prossimo l’insegna guidata da Francesco Avanzini sarà di nuovo sulla linea di partenza come sponsor della maglia bianca, quella indossata dal miglior corridore under 26. Una scelta non casuale, visto che essa riassume i tre valori che guidano la strategia di Conad: attenzione ai giovani, al benessere e ai territori in cui è presente.
"Ogni matrimonio si basa su valori e la nostra collaborazione con il Giro d’Italia ha come fondamento tre pilastri che sono importantissimi e sinergici: territorio, giovani e benessere - spiega Francesco Avanzini, direttore Generale di Conad - Per noi il territorio significa comunità in cui i nostri negozi vivono e il Giro tocca ogni angolo d’Italia. I giovani ciclisti sono i protagonisti della gara e il nostro impegno a favore delle nuove generazioni è di vecchissima data perché vogliamo alimentare la parte più preziosa di ogni comunità. Da ultimo c’è il benessere, che il ciclismo assicura a chi lo pratica, e che noi abbiamo preso come impegno nei confronti dei nostri clienti per essere loro partner nella vita anche fuori dai negozi”.









