POLITECNICO DELL ARTI. Da mercoledì 10 giugno a domenica 14 giugno la mostra collettiva diffusa degli studenti dell’Accademia di Belle Arti si apre al territorio con musica e incontri.
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Torna da mercoledì 10 giugno a domenica 14 giugno «Clorofilla», la tradizionale mostra collettiva di fine anno dell’Accademia di Belle Arti «G. Carrara» – Politecnico delle Arti di Bergamo, che quest’anno raggiunge un traguardo simbolico significativo: la diciottesima edizione. Da 18 anni «Clorofilla» rappresenta, infatti, il momento in cui l’Accademia si apre alla città mostrando il lavoro svolto durante l’anno accademico dagli studenti: progetti, ricerche e sperimentazioni artistiche realizzati nell’ambito dei corsi triennali di Pittura, Nuove Tecnologie per l’Arte e Design della Comunicazione Visiva e dei bienni specialistici in Pittura e Audiovisivi e Multimedia.
Sul modello dei più importanti Degree Show delle accademie internazionali, «Clorofilla» è un’occasione di collegamento tra l’Accademia e il territorio, consentendo agli studenti di confrontarsi con il sistema culturale cittadino attraverso una pluralità di linguaggi artistici. Le opere di Colombo La manifestazione si svilupperà in numerose sedi diffuse sul territorio urbano. Oltre alle mostre allestite nella sede storica dell’Accademia in Piazza Carrara e nelle sedi di via Pignolo e via Suardi, l’edizione 2026 coinvolgerà l’Orto Botanico di Bergamo «Lorenzo Rota», che ospiterà una mostra speciale nella restaurata Polveriera seicentesca a cura dell’artista Nicole Colombo, la Scuola d’Arte Andrea Fantoni con il Fantoni Hub, la Fondazione MIA con la Sala Locatelli, la Fondazione Adriano Bernareggi con l’ex Oratorio di San Lupo, il Museo civico di Scienze Naturali «Enrico Caffi», Atelier Maffei, Performatorio, Spazio Cromo 17 e la libreria Incrocio Quarenghi che, attraverso il progetto «Crocicchio», presenterà una selezione di opere dei migliori studenti dell’Accademia. L’ampia rete di collaborazioni conferma il ruolo di «Clorofilla» come piattaforma di dialogo tra formazione, produzione artistica e città, trasformando Bergamo in un grande percorso espositivo dedicato alle nuove generazioni di artisti.











