La donna, che aveva denunciato per violenze sulla figlia il presunto responsabile dell'uccisione dell'undicenne Lyhanna, sostiene che la Giustizia francese abbia gestito il suo caso con ingiustificata lentezza. Intanto in Francia cresce la pressione sulla vicenda: oggi il vertice per approvare la nuova normativa a protezione dei minori

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La madre di una delle minorenni che aveva denunciato per stupro Jerome Barella, l'uomo arrestato per l'omicidio della 11enne Lyhanna, intenterà causa allo Stato francese per "colpa grave". Secondo la donna, infatti, la Giustizia transalpina ha gestito il caso con un'ingiustificata lentezza. Ad annunciare l'avvio dell'azione legale è stato l'avvocato della donna, Pierre Debuisson, spiegando all'emittente Rtl che verranno avviate due procedure parallele: un'azione contro lo Stato per presunta negligenza grave e un'iniziativa in sede penale legata alla gestione del fascicolo. L'annuncio arriva il giorno dopo l'arresto del fratello di Barella, anche lui accusato di stupro.

Cresce la pressione per il caso Lyhanna

L'annuncio arriva mentre cresce la pressione politica e istituzionale sul caso Lyhanna, che ha profondamente scosso la Francia e riacceso il dibattito sulle carenze dell'amministrazione pubblica e del sistema giudiziario nella prevenzione delle violenze sessuali sui minori. La vicenda ha suscitato forti polemiche dopo che è emerso come Barella fosse stato oggetto di diverse denunce e segnalazioni per presunti stupri di minori senza essere interrogato né posto in stato di fermo.