Le intenzioni d’acquisto degli italiani tornano a crescere a maggio, con un aumento del 3,3% dopo il calo registrato ad aprile. Dall’analisi dell’Osservatorio mensile Findomestic di maggio anticipato dall'Adnkronos emerge che le preoccupazioni per l’inflazione e per lo scenario geopolitico rimangono elevate e condizionano soprattutto i viaggi che, pur rimanendo al primo posto nelle intenzioni d’acquisto a tre mesi, hanno registrato un calo di 4,4 punti atterrando al 56% del campione. Oggi l’83% delle famiglie continua a percepire prezzi in crescita (ad aprile si era raggiunto il livello record dell’87%), mentre rimane invariata al 44% la quota di famiglie che dichiara una situazione economica problematica.

“Le intenzioni d’acquisto tornano a crescere e questo è un segnale incoraggiante, anche se ancora fragile”, commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. "I timori legati all’inflazione restano molto elevati e da un lato rendono le famiglie più caute, dall’altro possono anche spingerle ad anticipare alcuni acquisti per evitare prezzi più alti in futuro". Non a caso "I consumi delle famiglie sono cresciuti in Italia al ritmo maggiore da fine 2024 nel primo trimestre 2026 (+1,2% tendenziale a prezzi costanti, cioè al netto dell’inflazione), trainati dagli acquisti di beni durevoli (+4,6% YoY)", aggiunge Alex Papi, Economist & Market Analyst di Findomestic."La crisi del Golfo continua a pesare sul sentiment e colpisce soprattutto i viaggi, mentre sembra aprire opportunità per la mobilità green, con auto nuove ed e-bike in crescita. Una riduzione delle tensioni internazionali potrebbe accelerare il recupero della domanda interna", conclude Bardazzi.