Quindicimila metri quadrati di spazio in più per dare forma ai giganti che sfideranno i venti del Nord. Con l’inaugurazione dei nuovi capannoni, lo stabilimento Vestas Blades di Taranto non intende ampliare soltanto i propri confini fisici, ma, come ha dichiarato Henrik Andersen, Group President & Ceo di Vestas, vuole consolidare una svolta industriale per il territorio.
In queste nuove aree coperte hanno preso il via le linee di finitura delle pale offshore V236, strutture colossali lunghe oltre 115 metri e capaci di generare, da sole, 70 volte l’energia dei primi modelli prodotti qui ventotto anni fa, lunghi appena 13 metri. Il sito viaggia ormai a pieno regime, spedendo dal porto circa 30 pale al mese destinate ai grandi impianti marini nordeuropei. L’espansione del layout produttivo è il fulcro di un piano d’investimenti da 350 milioni di euro, sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Invitalia tramite i fondi del Pnrr. Il balzo in avanti ha generato una ricaduta occupazionale importante: nel giro di due anni, infatti, la forza lavoro è quasi triplicata, arrivando a 2.500 addetti qualificati a Taranto (oltre 3mila a livello nazionale), dai 700 dell’era legata al solo mercato onshore.







