HomeMilanoCosa FareIl jazz è di casa al Volvo Studio Milano: tre serate indimenticabili dal 10 giugno all’1 luglioArriva "E la chiamano estate...": tre concerti che più diversi non potrebbero essere, che testimoniano, la varietà e la ricchezza della musica jazz tra rispetto della tradizione e contaminazioni, per una minirassegna sfiziosa e intriganteMauro L. Porro e i Dixie Blues BlowersRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 9 giugno 2026 – Hot Jazz, canzone d’autore e suoni eterei: dal 10 giugno all'1 luglio gli spazi esterni del Volvo Studio Milano (in viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia) ospitano "E la chiamano estate...". Tre concerti che più diversi non potrebbero essere, che testimoniano, la varietà e la ricchezza della musica jazz tra rispetto della tradizione e contaminazioni, per una minirassegna sfiziosa e intrigante organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi e destinata a orecchie curiose e palati esigenti. Inizio live ore 19, ingresso con registrazione qui e prima consumazione 10 euro.

Si parte mercoledì 10 giugno con i Dixie Blues Blowers di Mauro L. Porro, formazione (nella foto) che propone con un approccio filologicamente impeccabile l’hot jazz dei ruggenti anni Venti del Novecento nei suoi numerosi stili (Dixieland, Chicago, New Orleans, New York e così via): il quartetto composto da Porro (cornetta, sax soprano, voce), Pasquale Gravela (cornetta, voce), Martino Pellegrini (banjo, voce) e Lorenzo Poletti (tuba) eseguirà brani noti e meno noti di un periodo storico, e di un’epoca musicale, irripetibile, grazie alle minuziose trascrizioni dai dischi a 78 giri e alla libera improvvisazione. Si proseguirà mercoledì 24 giugno con Ritratto italiano, progetto a cura di Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina, Milva e Ornella Vanoni. Il trio darà nuova vita ad un repertorio intramontabile, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente, attraverso un dialogo continuo tra voce, chitarra e sax.