Un capitolo spesso ignorato della storia tricolore, nonostante tutta la sua brutalità ed efferatezza: vicende che vengono ora riscoperte dallo storico e giornalista torinese Gianni Oliva, con la nuova opera "La Prima Guerra Civile" che questo mercoledì sarà in presentazione anche a Cagliari, grazie al Premio Emilio Lussu. Una nuova anteprima alla dodicesima edizione ventura, in programma alle 18:30 nella Sala Rossa dell’Hostel Marina, al civico 3 delle scalette di San Sepolcro, dove dialogherà con l'autore il docente universitario Gianni Fresu.

Dall'esplicativo sottotitolo "Rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l'Unità d'Italia" e pubblicato l'anno scorso per Mondadori, Oliva affronta un passaggio controverso, misconosciuto e spesso minimizzato della storia italiana post-unitaria: dal 1861 al 1865 infatti – e anche dopo, con minor intensità – il Mezzogiorno fu attraversato da una lunga e sanguinaria stagione di violenze e repressioni, in cui né banditi e ribelli neoborbonici, né truppe sabaude, irregolari al loro fianco e neonate istituzioni risparmiarono azioni criminali e sommarie.