La Borsa di Milano supera la soglia dei 51.000 punti sui massimi toccati a marzo 2000. L'indice Ftse Mib segna un rialzo dell'1,71% a quota 51.065 punti trascinato dagli acquisti sui titoli finanziari per la nuova fase del risiko. In vetta al listino spiccano Unipol (+5,36%) e Bper (+4,22%) mentre Generali segna un nuovo record storico a 40,38 euro (+1,2%) . Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, lo ha detto chiaramente: nessuna improvvisazione, quella annunciata ieri è una strategia maturata in «mesi di lavoro» con Carlo Cimbri. Per l’ad di Intesa Sanpaolo, il problema principale da superare - che lo ha tenuto fermo nel ruolo di osservatore interessato per un paio d’anni - erano i limiti dell’Antitrust. Ed è stato «l’amico» Cimbri, presidente di Unipol, a offrirgli una via d’uscita. Una soluzione concordata nei dettagli e studiata da Messina per blindare la sua posizione e arrivare al punto: «con questa operazione raggiungiamo gli obiettivi del nostro piano e l’operazione porta a una stabilizzazione del sistema italiano. Con l’Opas e il progetto di Unipol-Bper si crea la seconda banca italiana. E quindi la prima e la seconda banca italiana avranno un azionariato italiano» dice. Mentre derubrica a «lettera d’amore» l’invito a trattare rivolto da Banco Bpm a Mps a fronte di «una offerta» vera e propria.