«Non ho parole per commentare ciò che ha detto Ben Gvir nei confronti dell'Italia ieri dopo aver saputo che era indagato alla procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente». Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto all’estremista di destra, ministro della Sicurezza nazionale del governo Netanyahu, Itamar Ben-Gvir.
«Il paese dello Stivale è diventato il paese delle ciabatte». «Israele non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti», ha scritto, infatti, su X il ministro israeliano, nella serata dell’8 giugno.
Violenze contro gli attivisti della Flotilla, indagato Ben-Gvir che commenta: «Lo stivale è diventato il Paese delle ciabatte»
Dopo aver saputo che, nello stesso giorno, la procura di Roma lo ha iscritto, dopo la diffusione del video in cui maltratta e umilia gli attivisti della della Global Sumud Flotilla, al registro degli indagati per le violenze subite dall’equipaggio delle barche a vela che si dirigevano verso Gaza, da parte delle Forze di difesa israeliane, durante i due abbordaggi (a largo di Creta 29-30 aprile e a largo di Cipro 18-19 maggio). Tra i reati ipotizzati dalla procura ci sono quello di tortura e di sequestro di persona.










