Lo sport come leva di cambiamento sociale non è un concetto nuovo. Ma trasformarlo in un format strutturato, con una roadmap nazionale e il coinvolgimento di istituzioni, aziende e figure mediche di riferimento, è un’altra cosa.
È quello che fa Campioni per la Salute 2026, il progetto innovativo ideato dalla sociologa Lorena Rutigliano insieme alla società Summeet, con l’obiettivo di andare oltre la promozione del movimento fisico: usare lo sport come punto di accesso per affrontare fenomeni sociali difficili — dal bullismo ai disturbi alimentari, fino alla violenza di genere.
L’iniziativa, infatti, si propone di promuovere una cultura del benessere a tutto tondo, valorizzando la prevenzione non solo come pratica clinica, ma come vero e proprio pilastro per costruire una società più sana, inclusiva e consapevole.
Il cuore di Campioni per la Salute
Al cuore di Campioni per la Salute vi è la chiara volontà di generare un impatto positivo e tangibile sulla comunità. Il progetto si costruisce attorno a hub di incontro multidisciplinari — tavole rotonde e sessioni di lavoro — dove siedono allo stesso tavolo professionisti della sanità, rappresentanti istituzionali, imprenditori e atleti, tutti guidati dallo stesso filo conduttore: la prevenzione.









