Oltre 200 aziende e organizzazioni del settore hanno chiesto al Senato degli Stati Uniti di accelerare la legge CLARITY per crypto negli USA. L’appello arriva in un momento delicato, perché ulteriori rinvii potrebbero far saltare una finestra legislativa già stretta, prima delle elezioni di midterm del 2026. I firmatari sostengono che il testo serva a proteggere posti di lavoro, investimenti e attività di mercato legate agli asset digitali negli Stati Uniti.
La lettera è stata sottoscritta da gruppi di lobbying come Stand With Crypto, The Digital Chamber, Blockchain Association e Crypto Council for Innovation, e indirizzata ai leader del Senato John Thune e Chuck Schumer. Il messaggio è chiaro: senza un via libera alla legge CLARITY per crypto negli USA, il settore rischia di perdere slancio proprio mentre altri Paesi cercano di attrarre imprese e capitali digitali.
L’obiettivo del disegno di legge è dare agli Stati Uniti un ruolo guida nell’innovazione degli asset digitali, evitando che lo sviluppo si sposti verso giurisdizioni offshore meno trasparenti. Il testo punta anche a definire con maggiore precisione i ruoli della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) nella supervisione del mercato crypto.














