Secondo quanto riportato da The Information, Google avrebbe deciso di affidare a Intel, o per meglio dire alla sua divisione Foundry, la realizzazione di una parte delle future TPU (Tensor Processing Unit), ovvero gli acceleratori proprietari progettati per i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale.

La decisione sarebbe arrivata dopo diversi mesi di valutazioni e test condotti da Google sulle capacità produttive di Intel. L'indiscrezione parla di oltre 3 milioni di chip specializzati destinati al 2028, un volume rilevante che rappresenterebbe un importante attestato di fiducia verso la divisione produttiva di Intel.

La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Le azioni Intel hanno registrato un forte rialzo a Wall Street. Il titolo, inoltre, ha già triplicato il proprio valore dall'inizio dell'anno, sostenuto dall'ottimismo degli investitori riguardo ai progressi del piano di rilancio aziendale e alle prospettive offerte dalla crescente domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale.

L'interesse verso Intel è favorito anche dalle difficoltà di TSMC nel soddisfare l'elevata richiesta produttiva proveniente dal mercato AI. La pressione sugli impianti del produttore taiwanese sta infatti spingendo alcune aziende a valutare alternative per assicurarsi una capacità sufficiente per i prossimi anni.