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Alberto Giulini

I malviventi conoscevano alla perfezione la posizione dei gioielli più preziosi. Gli investigatori analizzano le immagini dei circa 200 visitatori passati dalla casa d’aste nei giorni precedenti al colpo

Nemmeno un momento di esitazione, i quattro ladri entrati nella casa d’aste Sant’Agostino di Torino sapevano alla perfezione dove erano custoditi i gioielli più preziosi. Si vede chiaramente dai filmati delle telecamere di videosorveglianza: la banda entra e si dirige subito in fondo a destra. Le indagini dei carabinieri si concentrano così sulle persone che hanno visitato le varie sale prima della vendita. Nei giorni che precedono l’asta l’esposizione è aperta al pubblico e, in alcuni casi, c’è già la possibilità di presentare prime offerte.

Sono circa 200 i visitatori che la scorsa settimana hanno approfittato di questa possibilità e si sono presentati in corso Tassoni per visionare gioielli e orologi. Tra loro, con ogni probabilità, è presente un membro della banda o un complice che ha effettuato un primo sopralluogo per «mappare» l’area. Le persone non sono state identificate al momento dell’ingresso nella casa d’aste ma sono state riprese in volto dalle telecamere di videosorveglianza. Le immagini, già acquisite, sono ora oggetto d’indagine per dare un nome e un cognome ai vari visitatori.