Il conto alla rovescia verso il Mondiale 2026 è già iniziato. La rassegna iridata, che prende il via l’11 giugno con la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica, è la prima della storia a coinvolgere 48 squadre e a svilupparsi attraverso un format ampliato: dodici gironi da quattro formazioni, 104 partite complessive e una fase a eliminazione diretta che scatterà dai sedicesimi di finale. Un torneo senza precedenti, destinato a coinvolgere Usa, Canada e Messico per oltre un mese e a culminare con la finale in programma al MetLife Stadium di New York.

Tra conferme attese e decisioni sorprendenti, le convocazioni hanno acceso il dibattito in tutto il pianeta. L’Argentina campione del mondo riparte ancora dalla leadership del 39enne Lionel Messi, mentre il Portogallo punta sul talento e ancora sull’esperienza di Cristiano Ronaldo. Il Brasile si affida alla guida di Carlo Ancelotti e attende il ritorno di Neymar, la Francia presenta una rosa ricchissima di qualità e profondità, mentre la Spagna continua a puntare sulla nuova generazione guidata da Lamine Yamal. Non mancano, però, esclusioni eccellenti, giovani emergenti alla prima esperienza iridata e numerosi protagonisti provenienti dai principali campionati europei, compresa una nutrita rappresentanza della Serie A, con 66 convocati.