di
Fausta Chiesa
Operativa la società paritetica per gli asset in Indonesia e Malesia. Parte una nuova fase, con focus nel Far East e sul Gnl. Investimenti per 20 miliardi. Descalzi: jv strategica
Parte la «missione Asia» per l’Eni. Ieri, a sette mesi dalla firma dell’accordo con Petronas, è stata costituita la joint venture indipendente «Searah» (50% Eni e 50% Petronas) che in tre anni arriverà a produrre 500 mila barili di petrolio equivalente al giorno. Si tratta di una quantità «trasformativa» per il gruppo guidato da Claudio Descalzi, che ha una media di produzione di circa 1,8 milioni di barili a livello globale e di 90 mila barili in Indonesia, dove è presente dal 2001. Entra nel vivo, dunque, l’operazione che segna una nuova fase di crescita per l’Eni, che guarda al Far East con focus sul gas. La jv, che opera in Indonesia e Malesia dove ha un portafoglio di 19 asset di produzione e sviluppo di gas (14 in Indonesia e 5 in Malesia), riunisce portafogli, competenze ed esperienza regionale complementari e ha una produzione iniziale di oltre 300 mila barili al giorno.
La strategia«Searah — ha dichiarato Descalzi — riflette la nostra consolidata strategia satellitare, volta a creare business mirati e di qualità, in grado di coniugare dimensioni, efficienza e crescita, guidati dalla nostra eccellenza nell’esplorazione e nella realizzazione dei progetti, e dalla nostra costante attenzione alla tecnologia e all’innovazione. Searah è una nuova e solida entità nel Sud-Est asiatico, la prima e la più grande del suo genere nella regione, che unisce la nostra esperienza a quella di Petronas per sostenere lo sviluppo delle risorse energetiche in Indonesia e Malesia».











