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Sara Bettoni

Il n. 1 del mondo si è sottoposto a degli accertamenti programmati dopo la crisi contro Cerundolo. Lo segue il professor Zangrillo

Alle 16.24 di ieri dalle porte d’accesso del padiglione D dell’ospedale San Raffaele di Milano esce Jannik Sinner. Atteso da un capannello di cronisti e fotografi, si limita a salutare con un «Ciao» e svicola dalle domande sulle sue condizioni di salute. Si fermano a guardare la scena incuriositi alcuni medici, infermieri e i passanti. Cappellino bianco calcato sulla chioma rossa, maglietta e pantaloncini neri, in pochi passi è a bordo del van nero con i vetri oscurati che lo attende.

Appena dopo di lui salgono sul pulmino il professor Alberto Zangrillo, chief clinical officer dell’ospedale, e tre addetti alla sicurezza. Poi, il viaggio verso Palazzo Parigi, hotel di lusso non lontano da Montenapoleone. Si conclude così la prima delle due giornate di accertamenti previste per il numero uno del tennis mondiale.