Notte di tensione in centro storico a Reggio, dove un giovane di 26 anni, residente in città, è finito in manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale dopo una violenta colluttazione con le forze dell’ordine. Comparso ieri davanti al giudice, è stato convalidato l’arresto ma non è stata disposta alcuna misura cautelare. L’episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì, in piazza della Vittoria. Carabinieri e polizia di Stato sono intervenuti a seguito della segnalazione di una lite tra alcuni ragazzi. Sul posto, un cittadino ha riferito ai militari di essere stato minacciato di morte da un giovane dopo averlo rimproverato per aver preso a calci alcuni cassonetti dei rifiuti. Poco dopo il presunto responsabile è tornato in piazza ed è stato identificato dai carabinieri. Fin dai primi momenti avrebbe mostrato un atteggiamento aggressivo, rivolgendo insulti e frasi offensive agli operatori. Nel frattempo, gli accertamenti hanno consentito di verificare il danneggiamento di due bidoncini per la raccolta differenziata e di un cassonetto metallico comunale. La situazione è degenerata quando i militari hanno invitato il 26enne a seguirli in caserma: quest’ultimo si è sdraiato a terra, rifiutando ogni collaborazione e continuando a minacciare gli agenti davanti a numerosi presenti. Quando i militari hanno tentato di farlo rialzare, avrebbe reagito con calci e movimenti violenti. Per contenere l’uomo è stato necessario l’intervento di altre tre Volanti della polizia; sul posto anche gli operatori del 118. Durante la colluttazione un militare ha riportato contusioni, abrasioni e una distrazione muscolare alla spalla, con una prognosi di tre giorni. Difeso dall’avvocato Alessandra Bonini, ieri in tribunale il pm Laura Zennaro ha chiesto che venisse applicata nei confronti del 26enne la misura dell’obbligo di firma. Richiesta non accolta dal giudice, che ha rinviato il processo al 2 ottobre per la scelta del rito.
Prende a calci i bidoni dei rifiuti. E si ribella alle forze dell’ordine. Un 26enne finisce in manette
Il giovane è andato in escandescenza in piazza della Vittoria dopo una lite tra coetanei. Poi ha intimidito un cittadino che lo aveva rimproverato: arrivano carabinieri e polizia.









