HomeBolognaCronacaPresidio contro la ’cultura maranza’I due appuntamenti si sono svolti a distanza: nessuna tensione tra gli attivistiIl presidio dei giovani di destra in piazza Galvani contro la ’cultura maranza’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGioventù Nazionale, Azione Studentesca e Azione Universitaria da un lato. Black Lives Matter, Tpo, il collettivo Luna Làbas e Offside Pescarola dall’altro. I primi in piazza Galvani per protestare contro "la cultura maranza", mentre gli altri per manifestare contro il flash mob dei giovanissimi della destra studentesca, gridando che "Bologna è antirazzista". I due appuntamenti non si sono incrociati, ma si sono svolti a distanza di trecento metri l’uno dall’altro contemporaneamente e senza particolari tensioni.

I primi a scendere in piazza sono stati, alle 18.30, il gruppo dei manifestanti antirazzisti, che con più di una cinquantina di persone si è dato appuntamento in piazza Minghetti, sotto la statua. "La ’cultura’ Maranza è frutto di anni di marginalità – scrivono in un post diffuso sui social –. Basta criminalizzare i giovani, sono loro il nostro futuro".

Dall’altra parte, a pochi metri di distanza, si sono ritrovati studenti e militanti di Gioventù Nazionale e AU: qui, il ritrovo è stato fissato alle 19.30 per dire no alla "cultura maranza e a chi se mina panico nelle nostre scuole – le motivazioni del presidio pubblicate sempre in rete –. La città deve diventare un luogo per tutte le famiglie".