Nicola Spazzoli (Erminia Talanti aps) e Serafino Ferrucci (Don Zalambani), dietro il palazzo che cambierà volto (. CorelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ stato approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale il permesso a costruire in deroga per l’ampliamento della casa residenza anziani Don Zalambani a Sant’Alberto negli spazi dell’ex sede della circoscrizione, in piazza Garibaldi, 2. L’obiettivo è quello di aumentare il numero di ospiti che può essere accolto nella struttura con sedici posti in più.

"Abbiamo posto tutte le condizioni per poter partire – spiega il presidente della cooperativa Don Zalamabani Serafino Ferrucci – e sappiamo che è realizzabile. Al momento stiamo effettuando alcuni approfondimenti interni, con la redazione di un business plan che ci permetta di capire la rispondenza di questa struttura al fabbisogno della popolazione. Ci siamo mossi per anticipare e rispondere a quella che è una delle principali questioni socio-sanitarie di questi anni: nel giro di qualche decennio, le proiezioni parlano di un raddoppio del numero di anziani".

Il palazzo, realizzato tra i 1940 e il 1942, ad oggi è di proprietà dell’associazione di promozione sociale Erminia Talanti, che, insieme alla Don Zalambani (gestore dell’edificio) e alla società operaia di mutuo soccorso di Sant’Alberto, è tra i committenti del progetto. Ad oggi, il palazzo è già utilizzato principalmente come deposito e il progetto prevede il cambio di destinazione d’uso a struttura per anziani. "L’intervento – spiega Ferrucci – prevede la demolizione e la ricostruzione dell’edificio con ampliamento. Si intende ricostruire il volume esistente in un unico corpo con sviluppo su tre piani fronte strada. È inoltre previsto un collegamento con l’attuale struttura della casa residenza su via Bartolo Nigrisioli".