Saranno i filmati delle telecamere interne di cui è dotata la Galleria Porta Siena a consentire una ricostruzione esatta di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di domenica. Qualcuno ha utilizzato lo spray al peperoncino, che sembra diventato in molte parti d’Italia l’ultima moda di maranza e giovanissimi per scappare quando si trovano in difficoltà, magari dopo una bravata. Certo è che c’è stato grande allarme, dopo l’accaduto, anche perché la sostanza irritante si è diffusa nell’aria. C’è chi è giunto in piazzale Rosselli poco dopo i fatti e non gli è stato consentito accedere all’interno in via precauzionale. Hanno visto per contro persone uscire con gli occhi arrossati. Tossendo. C’erano anche dei bambini che venivano fuori con le famiglie dalla porta di ingresso, non quella principale. All’interno della Galleria non esiste un servizio di vigilanza ma solo di portierato e svolge controlli antincendio.
Circolate più ipotesi dell’accaduto, a partire da un possibile diverbio fra un addetto che si occupa di antitaccheggio ed un cliente. Sarebbe stato quest’ultimo a spruzzare il peperoncino che ha causato l’allarme? Sono state viste anche persone rincorrersi all’interno della Galleria. Toccherà alla polizia mettere insieme correttamente le tessere del puzzle. E capire la giusta sequenza degli eventi. Certo è che sono state aperte tutte le porte per areare l’ambiente. Poiché mancava circa mezz’ora alla chiusura dei negozi, hanno deciso di abbassare la serranda anticipatamente. Ieri mattina le attività sono riprese regolarmente. Un episodio che conferma la delicatezza, sotto il profilo della sicurezza, dell’area stazione.







