"Al momento non c’è alcun piano sanitario regionale che preveda un’unica Usl, tantomeno con sede legale a Foligno". Così il capogruppo consiliare del Pd a Palazzo Spada, Pierluigi Spinelli. I “dem“ declinano l’invito a partecipare alla “Fiaccolata dell’orgoglio ternano“ promossa dai partiti di centrodestra, giovedì sera, per protestare contro l’idea della Regione di un’Usl unica che non avrebbe più il suo centro di riferimento a Terni. Nell’assemblea di ieri il consigliere comunale Marco Cecconi (FdI) ha presentato una mozione, respinta con i voti contrari di Pd e Ap, in cui si impegnavano "tutte le componenti politiche del Consiglio comunale ad aderire all’iniziativa organizzata in città per il giovedì 11 a sostengo del mantenimento dell’attuale assetto istituzionale del servizio sanitario regionale". "Il gruppo del Pd, gli uomini e le donne del Pd – così Spinelli in Consiglio – non parteciperanno alla fiaccolata della destra che si terrà a Terni giovedì sera. Si tratta di una iniziativa totalmente strumentale da parte di chi vuole solo fare polemica e non affrontare i veri problemi di Terni. Al momento non c’è alcun piano sanitario regionale che prevede una unica Usl tantomeno con sede legale a Foligno. Qualora dovesse esserci questa eventualità il Pd di Terni esprimerà la propria contrarietà in qualunque sede, consapevole del proprio ruolo e della propria rappresentatività. Lasciamo ad altri manifestazione folkloristiche e prive di ogni contenuto amministrativo e politico". Aderisce invece alla fiaccolata di protesta il Comitato “A difesa dell’ospedale Santa Maria“."Ciò che è mancato sino ad oggi e continua a mancare totalmente – così il Comitato – è il dibattito sull’organizzazione dei servizi sanitari, le ricadute sui cittadini e la loro salute. Questo lo scopo essenziale della programmazione sanitaria che rimane sistematicamente eluso. Riteniamo utile impegnare la cittadinanza nel far sentire la propria voce nella manifestazione di giovedì prossimo. L’incapacità programmatoria non può essere surrogata da interventi di architettura istituzionale che hanno il solo scopo di distrarre l’attenzione dell’ opinione pubblica, come agire sul numero delle aziende sanitarie".