HomeMilanoCronacaUn’altra vittima nell’Adda. Muore annegato un 66enneCassano, un uomo resta incastrato nelle rocce e viene ’inghiottito’ dal fiume. Seconda vittima in 10 giorni. Il sindaco: "Controlli potenziati, ma non basta mai". .I soccorsi al ’traversino’ tra il canale Muzza e le piscine naturali dell’AddaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSi tuffa nell’acqua delle “piscine“ fluviali accanto al traversino e resta incastrato, infine se lo porta via la corrente. Il corpo della seconda vittima dell’inizio estate rivierasco, un 66 enne residente a Pioltello, è stato recuperato nel fiume Adda, seicento metri a valle, dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Per lui, purtroppo, non c’era più nulla da fare.
Una tragedia terribile, consumatasi sotto gli occhi della moglie della vittima, soccorsa per un malore, e di vari altri bagnanti che, erano passate da poco le 13, si trovavano sull’Adda, nella celeberrima zona del “Traversino“ di Cassano, per qualche ora di sole e frescura. La dinamica dei fatti è in linea di massima ricostruita. L’uomo era arrivato al Traversino da poco, in motocicletta, insieme alla moglie. Avrebbe raggiunto la zona arretrata fra canale e fiume nota come quella delle “piscine“, grossi massi affacciati su polle d’acqua. E, quasi subito, si sarebbe calato in acqua insieme a una seconda persona. Pochi istanti dopo, il dramma. L’uomo sarebbe sprofondato, sotto gli occhi dei presenti, rimanendo incastrato, forse per la corrente, sotto un sasso del fondale. La seconda persona in acqua, aggrappandosi ad alcuni arbusti, è riuscita a mettersi in salvo. Non così il 66enne, trascinato via nonostante i disperati sforzi dei presenti di salvargli la vita. "È stata una scena terribile - racconta una donna presente ai fatti - Cercavamo di tenergli fuori la testa, per farlo respirare. Abbiamo chiamato dei ragazzi, hanno cercato anche loro di aiutare. Ma non c’è stato niente da fare. L’abbiamo visto sparire".









