Fidia è appena tornata in utile eppure amministratori e revisori hanno ancora preoccupazioni sul futuro del gruppo.

La società che produce macchine utensili, nata negli anni Settanta e presenza storica a Piazza Affari - dove è quotata dal 2001 -, ha chiuso il 2025 con ricavi per 30,5 milioni di euro (+75%) e 1 milione di profitti.

Tuttavia, la relazione sulla gestione contenuta nel bilancio 2025 e ripresa da Deloitte, include alcuni dubbi su debiti scaduti, bassa marginalità e liquidità.Il ritorno all"utile è per Fidia un tassello chiave nella strategia di rilancio impostata tre anni fa, quando la società ha finito di ripagare i creditori coinvolti in una precedente procedura di concordato preventivo.

Allora l"azienda si è dotata di un piano industriale, appena aggiornato fino al 2028.

Nel frattempo è rimasta in pista grazie a un prestito obbligazionario convertibile (poc) sottoscritto da Global Growth Holding Limited, controllata dal fondo emiratino Negma.