La crisi 09 giugno 2026 alle 02:28Israele e Iran fermano gli attacchi reciproci ma minacciano nuovi raid

Washington.

«Ora basta». Donald Trump strappa una precaria de-escalation in Medio Oriente. «Ho detto a Bibi» che «è meglio che stia molto attento a quello che fa, perché potrebbe ritrovarsi molto presto da solo contro l’ Iran», ha detto raccontando a Channel 12 la telefonata a Benjamin Netanyahu. Vantandosi di essere riuscito a «ridurre la portata dell’attacco» dell’Idf all’Iran a operazione in corso.

Minacce

Israele e Iran hanno annunciato di aver sospeso gli attacchi reciproci, poco dopo la chiamata e le parole postate da The Donald su Truth: «Smettete immediatamente di sparare». Ma la tensione resta altissima ed entrambe le parti hanno lasciato aperta la possibilità di una ripresa delle ostilità. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, dichiarando la conclusione delle operazioni, ha minacciato «attacchi più duri e devastanti» qualora Israele riprendesse i bombardamenti nel sud del Libano, dove Hezbollah e l’Idf hanno continuato a scambiarsi colpi, con almeno cinque morti a Tiro, secondo media arabi. Il segretario del Consiglio nazionale supremo per la Sicurezza dell’Iran, Mohammad Bagher Zolghadr, ha addirittura ammonito che «se la coalizione americano-sionista supererà ancora una volta il limite, la regione per loro diventerà un inferno». «Attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci», ha confermato a sua volta Netanyahu, rivendicando però che il suo Paese ha il «pieno diritto all’autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario». Poi ha ribadito che «l’Iran non avrà armi nucleari» e che Israele continuerà a distruggere tutte le infrastrutture di Hezbollah nella zona di sicurezza.